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La storia del Sega Saturn

Il Sega Saturn, uscito in Giappone nel 1994 e in Nord America ed Europa nel 1995, ha segnato l’ingresso audace di Sega nell’era a 32 bit. Noto per la gestione 2D degli sprite e per un design hardware ambizioso.

· Maftyマフティー

Il Sega Saturn, uscito in Giappone nel 1994 e in Nord America ed Europa nel 1995, ha segnato l’ingresso audace di Sega nell’era a 32 bit. Noto per la gestione 2D degli sprite e per un design hardware ambizioso, il Saturn aveva due processori Hitachi SH-2 e diversi coprocessori: potente, ma notoriamente complesso da programmare. Nato per eccellere nei giochi 2D e nelle esperienze da sala, l’hardware è stato rielaborato in fretta per una 3D più forte dopo l’annuncio della PlayStation da parte di Sony. Così il Saturn è diventato tecnicamente unico — e difficile da ottimizzare per gli sviluppatori.

Il Saturn ha prosperato in Giappone, dove i port arcade come Virtua Fighter 2, Radiant Silvergun, Sega Rally Championship e Street Fighter Alpha 3 hanno trovato un seguito solido. È stato anche casa di alcuni degli RPG più lodati dell’epoca: Shining Force III, Dragon Force e il leggendario Panzer Dragoon Saga. In Nord America e in Europa, invece, il Saturn ha faticato. Il lancio a sorpresa anticipato negli Stati Uniti ha alienato rivenditori e sviluppatori; prezzo alto, 3D più debole rispetto alla PlayStation e un marketing fragile hanno contribuito al declino.

Nonostante circa 9 milioni di unità vendute nel mondo, il Sega Saturn è ricordato con affetto dagli appassionati per la libreria sperimentale, i port arcade fedeli e il catalogo RPG profondo. Ha segnato l’inizio della caduta di Sega come potenza hardware in Occidente, eppure oggi è un favorito di culto: si celebra per aver fatto le cose in modo diverso, anche quando è costato. L’eredità del Saturn è ambizione, complessità e un’intelligenza sottovalutata in una delle ere più trasformative del gioco.


Specifiche tecniche Sega Saturn

ComponenteSpecifica
CPUDue processori RISC Hitachi SH-2 a 32 bit @ 28,6 MHz
GraficaDue VDP per il rendering 2D e 3D, 32.768 colori a schermo
RisoluzioneDa 320x224 a 704x480
AudioAudio PCM e sintesi FM a 32 canali via Yamaha SCSP
SupportoCD-ROM (fino a 640MB)
Memoria2 MB RAM, 1,5 MB video RAM, 512 KB sound RAM
ControllerController a 6 pulsanti (supportati analogico e accessori multitap)
Data di uscita1994 (Giappone), 1995 (Nord America ed Europa)



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